Come scuola abbiamo una responsabilità educativa che condividiamo con le famiglie.
La nostra azione si svolge entro limiti ben precisi e nel totale rispetto dei ruoli; entro questi limiti abbiamo la libertà e il dovere di esprimerci, per non venire meno alle responsabilità connesse al nostro ruolo.
La realtà attuale rispetto alle questioni di genere non riguarda solo l’emergenza delle vittime di violenza; la violenza è soltanto un aspetto e le donne non sono solo o soprattutto vittime.
Le donne sono persone che, pur essendo più libere del passato di esprimere il proprio potenziale, non lo possono fare ancora pienamente; non con le stesse possibilità e gli stessi diritti degli uomini.
I dati disponibili (per esempio nel rapporto INPS 2025 o nel Global Gender Gap Report 2025) evidenziano che le differenze salariali e pensionistiche sono ancora molto rilevanti come anche le differenze in termini di partecipazione ai processi decisionali in politica o nelle aziende;
che una quota importante di donne abbandona il lavoro dopo la nascita dei figli non riuscendo a conciliare lavoro e famiglia (in Italia le donne che lavorano sono il 54% del totale);
che più della metà delle donne italianesi occupa da sola delle faccende domestiche, mentre tra gli uomini la percentuale scende appena al 17,6% (dati Censis 2025);
che la maggior parte dei caregiver familiari sono donne, che rappresentano fino all’80-90% del totale.
Per contro gli studi dimostrano che migliorare la parità di genere nel lavoro porta benefici concreti all’economia. Secondo l’EIGE (European Institute for Gender Equality), ridurre il divario di genere potrebbe aumentare il PIL europeo fino al 9,6% entro il 2050 e creare milioni di nuovi posti di lavoro.
Le donne hanno fatto, negli ultimi decenni, nel nostro Paese e nel mondo, grandi passi avanti.
C‘è ancora molta strada da fare; abbiamo speranza che le nostre ragazze e i nostri ragazzi vedranno la realizzazione della parità di genere.
Metadata
Pubblicato: 9 Marzo 2026 - Revisione: 9 Marzo 2026
Eccetto dove diversamente specificato, questo articolo è stato rilasciato sotto Licenza Creative Commons Attribuzione 4.0 Italia.
















